La Calabria è considerata tra le regioni a più
elevata sismicità d'Italia, dove in epoca storica sono accaduti terremoti con
elevato potenziale distruttivo. In questa regione, negli ultimi duemila anni,
si sarebbero verificati almeno 25 eventi con magnitudo superiore o uguale a
6.0, una stima che solleva importanti questioni relativamente alla pericolosità
sismica ed alla sicurezza del territorio. Tra gli eventi catastrofici più
importanti si devono annoverare certamente quelli accaduti nel 1638, quando si
susseguono quattro importanti scosse sismiche che radono al suolo intere
cittadine, provocando danni ingentissimi ed oltre diecimila morti in circa metà
della regione. Grazie agli scritti coevi, redatti da alcuni letterati ed
ecclesiastici, è stato possibile ricostruire, almeno parzialmente, quanto
accaduto all’epoca e le descrizioni, sia degli effetti sull’edificato che al
suolo, confermano l’elevata energia liberata dal sisma. Lo studio di sequenze
sismiche come questa, tra le più forti registrate in tempi storici nel nostro
paese, rappresenta un importante riferimento per la valutazione del rischio
sismico associato ai forti terremoti.
di: Giampiero Petrucci(1) e Stefano Carlino(2)
1) Geologo, ricercatore del GeoResearch Center Italy – GeoBlog (sito internet: www.georcit.blogspot.com; mail: dottgipe@gmail.com).
2) Geofisico dell’Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia e collaboratore del GeoResearch Center Italy – GeoBlog;
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GeoResearch Center Italy - GeoBlog, 7 (2015), ISSN: 2240-7847.